16
Mar-2022

ecco la primavera!

Con l’arrivo della primavera ci si sente risvegliare dopo il torpore invernale, “usciamo dal letargo”, è la stagione del risveglio, del cambio dei ritmi, la stagione in cui avvertiamo voglia di nuovo, di cambiamento, di eliminare ciò che ristagna e immobilizza.
Salutiamo con gioia le ore di luce a nostra disposizione dopo il buio invernale e le temperature più miti. Guardiamo ad occhi spalancati e con rinnovato stupore l’azzurro del cielo, i nuovi germogli e lo spuntare dei fiori colorati.

cambio di stagione

Per qualcuno l’arrivo della primavera può essere un cambio di stagione molto forte e può essere fonte di inquietudine con vari disturbi che ci possono far stare male. Non riusciamo a lasciarci completamente alle spalle l’inverno e a rinascere con nuova vitalità. Forse durante l’inverno non siamo riusciti a raccoglierci ed a accumulare interiormente le nostre energie vitali, ma abbiamo forzato il corpo e la mente. Allora può essere che arriviamo all’inizio della primavera stanchi, senza energie e ci ammaliamo. Affrontiamo i cambi di stagione con rinnovato ascolto di noi stessi.

un piccolo aiuto

Quando ne abbiamo la possibilità passeggiamo nel verde, stiamo sul balcone di casa a sistemare piante e fiori oppure andiamo in bicicletta. Stare all’aperto, meglio se a contatto con la natura, e respirare profondamente ci aiuta ad alleviare tutte le tensioni che si accumulano nei luoghi chiusi e magari rumorosi. Se tendiamo a soffrire di apatia e/o tristezza e/o depressione sforziamoci di passare del tempo all’aperto a passeggiare nel verde e fare bagni di luce. Facciamo attività fisica se possibile 2/3 volte a settimana, meglio se in compagnia di una amico/a con un approccio gioioso e semplice in modo che non diventi un obbligo, un’ulteriore voce della lunga lista delle cose da fare.

Se ci riempiamo troppo di stress emotivo e mentale non ci fa bene, ci affatica e ci fa ammalare. Se ci sentiamo stanchi regaliamoci il giusto riposo, non contrastiamo questa sensazione, assecondiamola, magari andando a dormire un po’ prima la sera. Il nostro corpo in primavera deve adattarsi ai frequenti cambi di temperatura e il processo di termoregolazione assorbe molta della nostra energia e questo ci può fare sentire stanchi e senza energia.

fegato

Nel nostro corpo l’organo più sensibile durante l’arrivo della primavera è il fegato. Il fegato è la più grande ghiandola del nostro corpo. E’ il suo più grande centro di disintossicazione. Il nostro fegato scinde le sostanze pesanti che mangiamo e le trasforma in composti meno nocivi e più facilmente eliminabili; produce la bile; distrugge e metabolizza i globuli rossi morti, recuperando il ferro; è un deposito per alcune vitamine e minerali; produce sostanze proteiche necessarie per il trasporto degli ormoni. Ricordiamoci che un buon funzionamento del fegato è fondamentale per la nostra salute psicofisica. Si usa dire che se si ammala il fegato, tutto il corpo ne risente. Un fegato che funziona male può generare apatia, acidità di stomaco, mal di testa oppure può generare irritazione, risentimento, collera

piccoli cenni di ayurveda

In molti casi la stanchezza che si avverte all’inizio della primavera è psicofisica e può derivare da un eccesso di tossine accumulate durante l’inverno. L’ayurveda ci consiglia di ripulirci da tutte le scorie depositate dentro di noi. Una alimentazione corretta e una buona pratica yoga possono essere un valido aiuto.

Per l’ayurveda c’è una precisa relazione tra lo scorrere delle stagioni e l’equilibrio degli elementi di base che costituiscono il nostro organismo (terra, acqua, fuoco, aria, etere). Ogni individuo ha la sua propria costituzione. Nella maggior parte dei paesi a clima temperato si ha un accumulo dell’energia di terra e acqua (kapha dosha) nei mesi invernali che tende ad aggravarsi con l’arrivo della primavera.

La primavera è la congiunzione tra il freddo inverno e la calda estate. Solitamente all’inizio della primavera avremo un aggravamento di kapha dosha. Potremo avere uno sbilanciamento verso vata dosha nelle giornate molto ventose e secche, mentre potremo avere uno sbilanciamento verso kapha dosha nelle giornate molto piovose e umide.

Quando kapha è fuori equilibrio potremo essere indigesti, stanchi, svogliati, annoiati, molto pallidi, avere una sovraproduzione di muco, sinusiti, tosse, gonfiore, ritenzione, gonfiore agli arti, pesantezza al corpo e alla mente, attaccamento e avidità.

piccoli consigli dal cuore

  • trascorriamo del tempo all’aria aperta a contatto con la natura
  • curiamo i fiori e le piante di casa
  • ascoltiamo buona musica
  • facciamo attività fisica, camminiamo, andiamo in bicicletta
  • andiamo a letto presto la sera
  • non facciamo lunghi elenchi di cose da fare
  • mangiamo correttamente e in un ambiente sereno
  • aiutiamo il fegato a disintossicarsi
  • dedichiamo tempo a cose che ci fanno stare bene

Adattiamo la nostra pratica yoga all’arrivo della primavera. Contattaci per avere ulteriori informazioni sulle nostre lezioni yoga per le stagioni.

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