23
Ago-2018

MAKARA, IL COCCODRILLO

Il makara è un animale acquatico della mitologia indiana. Un mitico mostro marino che nelle sue raffigurazioni sembra essere ispirato dal coccodrillo e per questo spesso la parola makara viene tradotta dal sanscrito proprio come coccodrillo.

Viene spesso raffigurato sugli archi di ingresso dei templi e sullo schienale dei troni.

Nell’antichità il massimo esempio di coraggio era prendere una perla dalle fauci del makara.

Makara

Makara il coccodrillo

LA SUA IMMAGINE

Alcuni cenni riguardanti la sua immagine. Il makara nelle raffigurazioni spesso è rappresentato come una sorta di anfibio per metà pesce e per metà coccodrillo. Nella scultura indiana originariamente lo si vedeva anche raffigurato con due/quattro zampe di leone o cane, il corpo con le scaglie e la coda di coccodrillo. In altre raffigurazioni lo si trova formato da una serie di animali tra cui il pavone e il pesce con la proboscide dell’elefante e i denti da leone.

Ogni divinità ha un suo veicolo chiamato in sanscito vahana. Il makara è il veicolo del dio Varuna, il signore delle acque (dio del mare), e della dea Ganga la personificazione del fiume Gange.

Il coccodrillo viene rappresentato anche sullo stendardo del dio Kama, il dio dell’amore e del desiderio.

Nello zodiaco indù rappresenta il capricorno.

SIMBOLOGIA

Il makara compare nei miti e nelle leggende indiane. Gli vengono attribuiti dei poteri magici, in particolare quelli riferiti alla fertilità di fiumi, laghi e mari.

E’ il simbolo della forza vitale, dell’eros e della fertilità, la forza che sta nelle acque. Viene associato all’acqua da cui comincia la vita. L’acqua è simbolo di vita e in tanti miti viene considerata una sorta di “utero primordiale” in cui si sviluppa la vita, liquido che genera, contiene e nutre.

Il coccodrillo è il simbolo del secono chakra, svadhisthana, che governa le acque corporee e ha la sua sede nel bacino, alla radice degli organi genitali. Bacino che è la sede della nostra forza vitale, della nostra sfera più intima, dove nascono i nostri impulsi più profondi legati alla procreazione e rigenerazione di noi stessi e della specie.

YOGA RATNA

Makarasana

Nello yoga ratna ideato dalla maestra Gabriella Cella sperimentiamo la postura del coccodrillo chiamata MAKARASANA.

Altre scuole yoga la chiamano la postura della panca oppure la postura della sentinella.

Con la pratica ed il mantenimento prolungato di questa postura chiamata makarasana rafforziamo i polsi, le braccia, le spalle, la schiena e i muscoli addominali in quanto manterremo la zona dell’ombelico attivata.

Si può eseguire anche non in appoggio sulle mani, ma nella variante che ci porta con i gomiti, gli avambracci e le mani appoggiati a terra.

Variante makarasana

Un’altra variante è quella che ci porta a invece ad inarcare la schiena: ci troviamo così distesi pancia a terra in inarcamento con i gomiti, gli avambracci, il bacino e le gambe appoggiate al tappetino, i piedi rimarranno puntati. In questo caso se sperimentiamo un mantenimento prolungato dell’asana stimoliamo maggiormente l’apparato genito-urinario.

Esiste anche una variante della postura più legata al rilassamento, che ci porta in posizione distesa pancia a terra.

E’ chiamata la postura del coccodrillo sdraitato oppure il riposo del coccodrillo, SUPTA MAKARASANA: stiamo con le gambe distese morbide, le punte dei piedi girate verso l’esterno, appoggiamo le mani sulle spalle incrociando i polsi, appoggiamo poi la testa sui polsi e rilassiamo tutto il corpo. E’ utilissima, ad esempio, come compensazione dopo aver praticato posture di inarcamento.

Riposo del coccodrillo

Variante in appoggio sui gomiti

 

 

 

 

Se sei interessato alle nostre lezioni di yoga ratna contattaci oppure continua a consultare gli articoli del nostro blog.

BIBLIOGRAFIA PER MAKARA

Questi brevi cenni riguardanti makara e lo yoga ratna derivano da questi libri: Yoga ratna il gioiello dello yoga di Gabriella Cella; Miti e dei dell’India di A. Danielou; Teoria e pratica dello yoga di B.K.S. Iyengar; Dizionario dell’induismo di M. e J. Stutley; Yoga l’armonia delle sequenze di Gabriella Cella.

il giardino dei libri

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